Trenta open-air cinema

Quando il giorno volge alla sera, tra i luoghi che si snodano sui due lati del confine, torna a tendersi lo schermo del cinema estivo. L’itinerante Cinema Isonzo-Kino Soča, portavoce turchese di storie cinematografiche, prosegue il suo viaggio. Fino alla fine dell’estate, il Kinoatelje, insieme a numerosi partner, illuminerà le notti estive con proiezioni cinematografiche, incontri con gli autori e fara apparire quella speciale magia del cinema sotto le stelle. La rete di spazi culturali che si snodano dalla sorgente alla foce dell’Isonzo porta un’esperienza cinematografica di qualità anche nei luoghi dove il cinema solitamente non c’è e, soprattutto, crea uno spazio per uno sguardo più lento, per un’esperienza condivisa e per storie che, tra il fruscio degli alberi, il vento della sera e la luce del proiettore, continuano a riecheggiare tra le persone ben oltre la notte.
Per la prima volta il cinema itinerante approda a Trenta, dove, nella suggestiva cornice del Dom Trenta, nel cuore del Parco nazionale del Triglav, proporrà una serata dedicata al cinema documentario sul tema della pastorizia nell’ambiente alpino. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro agricolo-forestale di Nova Gorica (Kmetijsko gozdarski zavod Nova Gorica), lo ZRC SAZU, l’Ente pubblico del Parco nazionale del Triglav e il Servizio forestale della Slovenia (Zavod za gozdove Slovenije).
Mercoledì 22 luglio 2026, alle ore 20.30, il Dom Trenta ospiterà una serata dedicata alle persone che vivono e abitano la montagna e alle loro storie, raccontate attraverso due originali sguardi cinematografici. In programma, innanzitutto, Slike iz Trente (Immagini da Trenta) – senza dialogo, del regista ed etnologo Naško Križnar, tra i più importanti documentaristi sloveni nel campo dell’etnografia e della memoria visiva. Seguirà la proiezione di My Summer Holiday(Poletne počitnice), diretto da Petra Seliškar, regista di documentari di fama internazionale e fondatrice della casa di produzione Petra Pan Film e del festival MAKEDOX.
Prima delle proiezioni si terrà un incontro con Naško Križnar e Petra Seliškar, che presenteranno il percorso di realizzazione delle rispettive opere, i presupposti autoriali e il più ampio contesto sociale e culturale in cui i film sono nati.
In caso di pioggia la proiezione si sposta all’interno del Dom Trenta.
L’ingresso è libero.
L’evento è cofinanziato dall’ARIS nell’ambito del progetto Divjad v mejnih regijah (J6-70232) e del programma Dediščina na obrobjih (P5-0408), dal Centro agricolo-forestale di Nova Gorica (Kmetijsko gozdarski zavod Nova Gorica) nell'ambito del progetto Interreg Alpine Space projekt Woolshed, nonché dal Servizio forestale della Slovenia (Zavod za gozdove Slovenije) nell’ambito del progetto LIFE Varna paša.

SLIKE IZ TRENTE (IMMAGINI DA TRENTA)
(Naško Križnar, Ljubljana: Laboratorio audiovisivo dell’Istituto di Etnografia Slovena dello ZRC SAZU, 1989) SENZA DIALOGHI
Nel 1989, a Trenta e Soča, la pastorizia ovina d’alpeggio era ancora una tradizione viva. Il film racconta, attraverso una serie di immagini, il ciclo annuale della vita pastorale che caratterizza l’intera valle. Gli ultimi pastori si prendono cura delle greggi durante tutto l’anno: tosano la lana, preparano il foraggio per l’inverno e conducono le pecore ai pascoli d’alta quota. Il momento culminante della stagione è la prima mungitura in alpeggio, nel giorno della misurazione, presso l’alpeggio Za depjem, nei pressi del lago di Krn: qui si svolgono la mungitura, la pesatura del latte e la riunione dei diversi greggi in un unico grande gruppo. Accanto a questi momenti, il documentario mostra anche la produzione artigianale del formaggio nel caseificio di famiglia e la preparazione dei krapi, piatto tradizionale della valle di Trenta.

MY SUMMER HOLIDAY (POLETNE POČITNICE)
(Petra Seliškar, Slovenia, Francia, Macedonia del Nord, 2025) OV SLO
Documentario lungometraggio
«La tradizionale pastorizia d’alpeggio in Europa sta lentamente scomparendo. Gli sloveni continuano a considerare Kekec un simbolo nazionale, ma di quella tradizione oggi rimane ben poco. I bambini non trascorrono più le estati lavorando in montagna e solo in pochi luoghi questo patrimonio continua a vivere. Uno di questi “nidi d’aquila” l’ho trovato in Macedonia del Nord, dove il sapere è stato tramandato di generazione in generazione, dal fratello maggiore a quello minore, riuscendo così a sopravvivere. Nel film incontro giovani pastori che condividono con me la loro conoscenza della montagna, le esperienze della crescita, la noia, il senso della mancanza d’affetto e il desiderio di ciò che appare irraggiungibile. Attraverso uno sguardo femminile e materno li accompagno nelle diverse fasi della loro crescita, osservando il loro profondo legame con la montagna e la fedeltà ai loro cani da pastore Šarplaninac. Il tempo trascorso con loro in quota è per me una forma di meditazione e un’occasione per riflettere su tutto ciò che la montagna può rappresentare per l’essere umano.» — la regista
L’itinerante Cinema Isonzo-Kino Soča ha creato, nel biennio 2024–2025, una rete di cinema all’aperto in suggestive località lungo il confine sloveno-italiano.