SLOITA

Guerra di parole o rispettoso silenzio?

Presentazione del progetto Guerra di parole o rispettoso silenzio?
 

Il progetto educativo Guerra di parole o rispettoso silenzio? fornirà ai nostri "eredi" gli strumenti per indagare a fondo l’eredità del Novecento, più precisamente del periodo tra le due guerre mondiali. Con le esperienze e le riflessioni saranno in grado di raccogliere le memorie, i ricordi e le storie di varia provenienza e di accoglierli in uno luogo d’incontro comune, senza escludersi a vicenda e senza contrastare l’altro. Il progetto Guerra di parole o rispettoso silenzio? è l’ultimo della serie dei progetti educativi firmati dal Kinoatelje (Sperimentare per esprimersi, Dal diario al blog, Tutto ciò che è mio, lo porto con me. La valigia del profugo). Le tematiche storiche saranno trattate con un approccio giornalistico che per sua natura è una pratica volta alla comprensione del mondo e all’interpretazione della realtà. Il giornalismo è vicino alla storiografia: i giornalisti operano come gli storici, che devono attenersi ai fatti e saperli raccontare con chiarezza. Gli studenti saranno invitati a coltivare l’etica del dubbio: verità sempre da ri-esaminare e da ri-affermare. Diventeranno osservatori e testimoni, saranno cronisti di un presente che è il risultato di un passato. Infatti lo scopo dell’informazione è una comunicazione critica intorno all’attualità degli accadimenti nel rispetto della verità sostanziale dei fatti. Nella società contemporanea abbiamo la possibilità di accedere a moltissime fonti, ma possiamo notare però una crisi cognitiva, perché mancano dei filtri critici che permettano al lettore, spettatore o fruitore di mantenere e coltivare la capacità di verifica e di riflessione.
 

Autore: Leo Černic
Suono: Samo Jurca
Tecnica: animazione tradizionale in 2D

 

EVENTI SVOLTISI NELL'AMBITO DEL PROGETTO:

Proiezione del film Les héritiers di Marie-Castille Mention-Schaar

Primo incontro con i liceali, 6/2/2020

Proiezione del film Tre quarti di sole di Jože Babič, 7/2/2020

Visita all'Archivio di Stato di Gorizia, 17/2/2020

Proiezione del trailer del progetto creato da Leo Černic e del film Chris the Swiss di Anja Kofmel, 28. 9. 2020

Lezione di Ervin H. Milharčič, 23. 10. 2020

Lezione di Jernej Šček, 5. 11. 2020

Lezione di dr. Jože Pirjevec, novembre 2020

Incontro online con il giornalista Marko Marinčič, 24. 11. 2020

Incontro online con il redattore del giornale Novi Glas Jurij Paljk, 26. 11. 2020

 

Per il progetto abbiamo preparato una conversazione con il noto storico sloveno dr. Jože Pirjevec, svoltasi a casa sua a novembre nella sua casa di Trieste.

 

 

Il 5 novembre 2020 abbiamo tenuto una lezione online con il filosofo e professore di storia Jernej Šček, svoltosi nell'ambito del progetto educativo Guerra di parole o rispettoso silenzio? 

 

 

Il 23 ottobre 2020, nell'ambito del progetto educativo Guerra di parole o rispettoso silenzio? che ai giovani insegna il turbolento passato del territorio transfrontaliero tra la Slovenia e l’Italia, abbiamo svolto una conferenza con il giornalista investigativo e pubblicista Ervin Hladnik Milharčič. La lezione si è svolta online nell'auditorium del polo liceale sloveno a Gorizia.

 

 

Domenica 13 settembre nell'ambito del festival Mesto knjige si è svolto in Piazza Transalpina un incontro, dove gli storici autorevoli Branko Marušič, Nevenka Troha, Jernej Šček, Luka Lisjak Gabrijelčič e Kaja Širok hanno dialogato sul contenuto ancora attuale della relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena redatta vent’anni fa dal titolo Relazioni italo-slovene 1880-1956, che avrebbe dovuto contribuire a una conciliazione tra i due popoli. Il contenuto di questa relazione è anche al centro del progetto formativo del Kinoatelje Guerra di parole o rispettoso silenzio?

 


Il progetto Guerra di parole o rispettoso silenzio? trae ispirazione dal film Una volta nella vita (titolo originale Les Héritiers) di Marie-Castille Mention-Shaar. Il lungometraggio ispirato ad una storia vera parla dei giovani di oggi che fanno parte di una società multiculturale e multi confessionale. I giovani protagonisti sono studenti di un liceo delle banlieue parigine, dove si mescolano etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. La regista ha deciso di raccontare per immagini questa storia vera partendo da una riflessione personale sulle generazioni più giovani che considera come degli eredi di un passato. Allo spettatore pone così alcune domande: cosa lasciamo ai nostri «eredi»?; cosa ne facciamo della nostra storia? è possibile ignorarla, è possibile capire l'eredità degli altri? che cosa conserviamo?
 

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L'obiettivo del progetto è formare un vademecum storico, esistenziale e culturale per la sopravvivenza di una comunità in conflitto. Vogliamo sviluppare una rete di cooperazione didattica tra la scuola, i media, i musei e le istituzioni storiche. All'interno del progetto, gli studenti affronteranno una varietà di argomenti, come la memoria individuale di un individuo, la memoria collettiva di una società che ha vissuto determinati eventi sulla propria pelle e la memoria sociale condivisa da diverse società. Lo scopo è proprio quello di insegnare agli studenti a pensare criticamente all'attualità degli eventi in base alla verità dei fatti.
 

Gli studenti avranno il compito di elaborare la documentazione rientrante nelle diverse tipologie di fonti sopraindicate in modalità diverse (ricerca, giornalismo e video-interviste). Gli studenti potranno così parlare partendo dalla propria esperienza personale, dal proprio sentire e pensare, ma anche dall’esperienza della propria famiglia, dando così vita a un mondo prezioso, dove le memorie e i racconti diversi si incontrano, senza escludersi a vicenda e senza contrastare con l’altro. Nel progetto non ci limiteremo a lavorare esclusivamente sulle fonti del primo dopoguerra, ma desideriamo analizzare anche i materiali degli anni successivi per trattare alcuni momenti significativi del Novecento. A conclusione del progetto gli studenti esibiranno in una mostra la documentazione raccolta e i materiali da loro prodotti (testi, video, fotografie, suoni, musiche). La mostra sarà aperta al pubblico e in particolare agli studenti delle altre scuole. Gli studenti che partecipano attivamente al progetto saranno coinvolti anche come guide alla mostra per eventuali visite guidate.
 

Nella prima metà del progetto, gli studenti visiteranno l'Archivio Nazionale di Gorizia e Trieste, il Museo di Storia Contemporanea di Lubiana, la redazione della Primorska Dnevnik, con il quale svilupperanno insieme pubblicazioni e eseguiranno vari workshop. Gli studenti acquisiranno nuove abilità pratiche nel campo della ricerca di archivi, giornalismo investigativo e interpretazione, nonché della verifica della realtà degli argomenti storici e attuali, della produzione di testi per la pubblicazione nei media e della produzione di registrazioni audiovisive.
 

Il progetto vede la collaborazione con gli studenti del polo liceale sloveno di Gorizia, i loro professori e con gli esperti nei suddetti settori. È cominciato a dicembre 2019 e si concluderà alla fine di dicembre 2020.

 

I partner:

Državni izobraževalni zavodi s slovenskim učnim jezikom S. Gregorčiča – Liceo classico »P.Trubar«, Liceo scientifico e Liceo umanistico »S. Gregorčič«

Narodna in študijska knjižnica – Biblioteca nazionale slovena di Trieste

Associazione Kinoatelje

Associazione Palazzo del Cinema – Hiša Filma

Museo di Storia Contemporanea di Lubiana

Primorski dnevnik

Novi glas

Rai FVG – Programma in lingua slovena

 

Con il supporto

Regione FVG