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Agorà 2026

Proiezioni 22. 7. 2026 • 14:00 • Gorica

La collaborazione tra Omaggio a una visione e Premio Sergio Amidei apre da diversi anni uno spazio d’incontro tra autori cinematografici sloveni e italiani. Dalla sezione Agorà, concepita come luogo di scambio di sguardi e riflessioni, nasce quest’anno un nuovo capitolo del dialogo condiviso. A Gorizia saranno presentati Amado mio – Passione di un artista di Matjaž Mrak e Robi Šabec, e Common Peardel regista Gregor Božič. Pur appartenendo a poetiche autoriali differenti, entrambi i film volgono lo sguardo al territorio come fonte di immagini, memoria e narrazione.

Amado mio segue l’eco di Pier Paolo Pasolini a Idrija, città in cui storia e immaginazione cinematografica si fondono in un unico universo. Common Pear, invece, attraverso uno sguardo sensibile sul territorio goriziano, riflette sul rapporto tra l’essere umano, la natura e il tempo. L’incontro con gli autori dopo la proiezione offrirà l’occasione di discutere come luoghi concreti possano generare storie, capaci di oltrepassare i propri confini geografici. Idrija e il Goriziano non rappresentano semplicemente l’ambientazione dei film, ma ne costituiscono la matrice profonda: luoghi di memoria, immaginazione e creazione. Proprio nel dialogo tra questi luoghi prosegue anche la missione di Omaggio a una visione all’interno del Premio Sergio Amidei: mettere in relazione autori, pubblico e visioni cinematografiche in uno spazio transfrontaliero condiviso.

22. 7. 2026
14.00,  Sala 3, Kinemax Gorizia

Common Pear (Navadna hruška)
Gregor Božič, Slovenia / Regno Unito, 2025, 15’

In un futuro prossimo, un gruppo di scienziati analizza filmati d’archivio di frutticoltori del passato per comprendere il loro legame con la terra.

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AMADO MIO – Passione di un artista (AMADO MIO – Pasijon nekega umetnika)
Matjaž Mrak, Robi Šabec, Slovenia, 2026, 25’

Girato a Idrija, il film si muove tra luce e oscurità, realtà e finzione, amore e odio, eros e thanatos, arte e morte. È un invito a percorrere le strade di una città segnata dalla quotidianità del lavoro, dove le piccole gioie della vita si intrecciano a una riflessione sulla sofferenza, sull’arte e sulla verità ultima. Attraverso uno sguardo retrospettivo sull’agonia della morte, il film ricompone l’esistenza dell’artista in una totalità compiuta e coerente.