SLOITA

Immaginare con i suoni

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Il progetto didattico Immaginare con i suoni è un progetto sviluppato interamente dall’Associazione Kinoatelje che ha la finalità di avvicinare ai giovani l’impatto del suono e della musica nella produzione cinematografica. Il progetto si svolgerà nl 2020 e nel 2021 fa parte del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, sostenuto dal MIUR ‒ Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
 

La prima attività all'interno del progetto si è svolta dal 9 al 14 agosto a Nova Gorica – il 9° Campus internazionale del cinema per i giovani, organizzato dal Kinoatelje e dalla Fondazione Silvan Furlan con il sostegno del Comune di Nova Gorica. Durante il progetto, sotto la guida di nove giovani mentori, 34 ragazzi provenienti dalla Slovenia e dal Friuli-Venezia Giulia hanno realizzato 7 cortometraggi; da documentari, corti sperimentali, falsi documentari e corti d’animazione in varie tecniche. Qui sono disponibili i corti e le foto del progetto di agosto.

 

Laboratorio per bambini - sonorizzazione di un film

Per la produzione di questo cortometraggio sono stati utilizzati i "scarti" dei filmati in pellicola Super 8 su 8 mm del regista amatoriale Aljoša Žerjal, che ha lasciato in eredità al Kinoatelje.

 

Giocare con il suono: laboratorio di sonorizzazione di un film

Questo laboratorio avvicina alcuni aspetti fondamentali del linguaggio cinematografico, come i suoni d'ambiente e la musica, per sperimentarne le possibilità e infine comporre la colonna sonora per un cortometraggio del cineasta amatoriale triestino, Alessio Zerial: ''La strada del sole/Sončna pot'' (1973, 9'08''), parte del archivio del Kinoatelje.

 

Si informa che il corso di formazione per insegnanti Insegnare ad ascoltare, annunciato per il 1° ottobre 2020, e la lezione Il cinema e il suono, il cinema e la musica, annunciato per il 5 ottobre 2020, sono stati annullati per motivi personali del docente. I due eventi si posticipano a una data ancora da definire entro la fine dell'anno scolastico. Vi informeremo sulla data alternativa e sul metodo di implementazione.

Gli organizzatori il Kinoatelje e Scuola elementare del cinema (Filmska osnovna šola ) vi ringraziamo per la vostra comprensione.

Insegnare ad ascoltare: Il legame artificiale che il film crea tra orecchio e occhio
Giovedì 1° ottobre 2020, dalle 15.30 alle 18.30
Laboratorio di formazione per docenti

Uno dei primi argomenti che si affronta quando si parla dei poteri di manipolazione che le immagini in movimento possono avere, è il fatto di come la colonna sonora nei film possa cambiare il significato di ciò che vediamo. In un certo senso, questo è uno dei principali esempi forniti per giustificare il motivo per cui dobbiamo insegnare ai bambini i pericoli del mezzo cinematografico. Durante il nostro laboratorio voglio fare il contrario: voglio lasciare alle spalle l'idea del cinema come qualcosa di pericoloso, voglio mostrare che la sua bellezza sta nel modo in cui può farci percepire le immagini in modo diverso, creando dialoghi tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo. Mentre nella vita di tutti i giorni ciò che sentiamo e ciò che vediamo sono collegati (un cane che apre la bocca e il suono del suo abbaiare), il cinema può spezzare il legame naturale tra l'orecchio e l'occhio, e quindi creare significati completamente nuovi e nuovi modi di percepire il mondo in cui viviamo. Il seminario mira a presentare alcuni esempi della storia del cinema nonché di introdurre diversi metodi per sviluppare la nostra percezione del legame artificiale del mezzo cinematografico tra ciò che sentiamo e vediamo.

L'evento viene organizzato in collaborazione con il progetto Scuola elementare del cinema (Filmska osnovna šola) presso l’associazione slovena per il cinema d’arte Art kino mreža Slovenije

Per l'iscrizione al seminario potete scriverci all'indirizzo: press@kinoatelje.it 

 

Il cinema e il suono, il cinema e la musica
Lunedì 5 ottobre 2020
Lezione aperta

Mentre ci è possibile chiudere gli occhi, le nostre orecchie sono sempre aperte. Pertanto, ha senso pensare al cinema non solo come un'arte visiva, ma capire anche la sua dimensione acustica. In questa lezione di due ore vedremo diversi estratti cinematografici tratti dalla storia del cinema con lo scopo di percepire ciò che il suono aggiunge, come cambia il nostro modo di vivere il film, ma anche per capire come il ruolo del suono è cambiato nella storia del medium cinematografico. Non solo cercheremo di vivere il dialogo tra le immagini e i suoni, ma anche di approfondire la comprensione ovvero percezione del film come una forma di musica visiva che si rivolge ai nostri occhi in un modo paragonabile al modo in cui la musica si rivolge alle nostre orecchie: attraverso ritmi, intensità che spaziano da un silenzio inquietante a rumori assordanti, melodie e l’arte di strutturare la nostra esperienza nel tempo.

 

Le future attività prevedono la collaborazione con Museo del cinema di Vienna (Austrian Film Museum).

 

Il progetto Immaginare con i suoni sottolinea il ruolo del suono come elemento importante nella struttura narrativa del cinema. Il suono, elemento di trasformazione e creazione nel panorama cinematografico, ha prodotto enormi cambiamenti e aggiustamenti in tutti i codici della rappresentazione filmica. Se l’attenzione era prima rivolta alla fotografia, ai movimenti di macchina e al montaggio, poi è stato necessario dare spazio anche ai dialoghi, alla musica, ai suoni dell’ambiente. Il suono in tutte le sue varianti è protagonista di laboratori, proiezioni e corsi di formazioni.
 

Per meglio comprendere il potenziale dell'elemento sonoro i bambini e gli adulti saranno coinvolti in una serie di esercizi di percezione dei suoni:
 

- ascoltare i suoni che ci circondano in diversi ambienti. Segue poi l’analisi dei suoni percepiti e l’individuazione delle differenze tra le sonorità. L’esercizio sarà ripetuto più volte per affinare i sensi e riuscire a individuare le stratificazioni dei suoni negli ambienti conosciuti;
 

- i partecipanti saranno esposti allo stesso panorama sonoro per un certo periodo di tempo, segue l’annotazione dei suoni percepiti e la condivisione dell’esperienza. L’esercizio premette di comprendere la soggettività e l'individualità della propria percezione del mondo acustico. Infatti, la percezione di ogni individuo è modellata dai suoni che ascolta in modo consapevole e inconsapevole;
 

- alterare le immagini con i suoni. I partecipanti registreranno i suoni ambientali in diversi contesti per poi utilizzarli su una sequenza di immagini tratta da un’opera di Alessio Zerial.
 

Questo è uno dei modi per sperimentare l'applicazione del suono in riferimento alla drammaturgia cinematografica e permette di creare nuovi percorsi narrativi;
 

- creazione di effetti sonori artificiali. Lo scopo principale degli effetti sonori non è solo quello di descrivere un'immagine o sottolineare una narrazione visiva, ma anche di enfatizzare una certa emozione e di raccontare una storia a un livello più profondo. Nell’esercitazione i partecipanti creeranno effetti speciali usando i mezzi disponibili (software, elettrodomestici o semplicemente il corpo umano e la voce). L'idea è di presentare ai partecipanti delle immagini astratte, sulle quali associare i suoni a piacimento, secondo il gusto personale.

 

Il progetto Immaginare con i suoni, previsto per la durata di un anno, consisterà di vari workshop creativi per bambini e studenti delle scuole superiori con lingua slovena in Italia, nonché di quelle oltre il confine situate nella regione della Goriška. Nell’ambito del progetto i partecipanti esploreranno il potere del suono e della musica sulla nostra percezione della produzione cinematografica.

 

Al progetto aderiranno 6 partner dall’Italia, dalla Slovenia e dall’Austria, coinvolgerà 12 scuole (elementari, superiori di primo grado e superiori di secondo grado), 50 docenti e professori, 1300 studenti, verranno proiettati 23 opere audiovisive, e si terranno ben 700 ore di attività laboratoriali nell’ambito dei vari workshop per gli studenti e i docenti.

 

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