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Uno sguardo attraverso il prisma del cinema sull’anno della Capitale europea della cultura GO! 2025

26. 1. 2025 • Notizie

»La sfida delle attività che il Kinoatelje sviluppa insieme a numerosi partner, è quella di promuovere e sviluppare un settore audiovisivo transfrontaliero aperto e innovativo. Attraverso le nostre iniziative vogliamo avvicinare il cinema d’autore al pubblico più ampio, rendendo l’esperienza cinematografica di qualità accessibile a tutti.« Mateja Zorn

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Con l’inizio dell’anno, Nova Gorica e Gorizia diventano protagoniste della Capitale europea della cultura GO! 2025. “Se c’è un ambito in cui l’obiettivo strategico fondamentale della Capitale europea della cultura – che è far respirare due città come una sola – si concretizza in questo modo, è proprio quello del cinema e della cinematografia, che fin dal 2020 con la stesura del bidbook porta un titolo universalmente comprensibile: Cinecittà – la città del cinema,” ha affermato Stojan Pelko, direttore del programma della CEC GO! 2025, durante la conferenza stampa svoltasi nei locali di BorGo Cinema. Per l’occasione ha aggiunto che il progetto Cinecittà non solo ha rafforzato le capacità, ma ha anche aumentato la visibilità e l’attrattività dell’intero programma ufficiale. Non si limita solo a supportarlo, ma lo costruisce e arricchisce in modo significativo.

Anche il Kinoatelje aggiunge il suo tassello al ricco mosaico del programma del progetto Cinecittà con una proposta che parte da un punto di vista cinematografico. La sua missione è chiara: rafforzare ulteriormente il legame tra la cultura cinematografica e la comunità locale, presentandosi contemporaneamente anche al pubblico europeo. Le proiezioni cinematografiche prendono vita nei cinema, sotto le stelle e negli scorci urbani. Ospitando gli autori delle opere filmiche, lavorando sull’alfabetizzazione audiovisiva dei giovani e attraverso la conservazione del patrimonio cinematografico, la settima arte si erge come ponte tra generazioni e culture.

Con quasi 50 anni di tradizione dedicata al mondo del cinema, ci avviciniamo al 2025 con due progetti che fanno parte del programma ufficiale della CEC GO! 2025. Go Cinema Hub (Kinovozlišče) abbraccia iniziative come la Rassegna dei film sloveni in Italia, il festival transfrontaliero Omaggio a una visione, Kinomagnet, l’itinerante Cinema Isonzo-Kino Soča, l’arena estiva Silvan Furlan, il Campus internazionale di cinema per i giovani a Nova Gorica e la trasmissione televisiva Kontrasti. Al contempo, invece, attraverso il progetto Oriente / Occidente – Border cinema, poniamo al centro dell’obbiettivo la valorizzazione del patrimonio audiovisivo con una retrospettiva di film sloveni e italiani che prenderà vita nelle città europee.

La sfida delle attività che il Kinoatelje sviluppa insieme a numerosi partner, è quella di promuovere e sviluppare un settore audiovisivo transfrontaliero aperto e innovativo. Si basa sull’approccio del networking e del collegamento tra diverse istituzioni cinematografiche e culturali, produzioni, festival, e sostiene i valori del dialogo interculturale. Attraverso le nostre iniziative vogliamo avvicinare il cinema d’autore al pubblico più ampio, rendendo l’esperienza cinematografica di qualità accessibile a tutti,” ha dichiarato Mateja Zorn, direttrice culturale del Kinoatelje, durante la conferenza stampa.

 

La Rassegna dei film sloveni in Italia
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L’anno cinematografico sarà simbolicamente inaugurato con la Rassegna dei film sloveni in Italia. In passato questa iniziativa ha rappresentato uno dei mezzi fondamentali, sia del Kinoatelje che del suo fondatore Darko Bratina, per portare il cinema sloveno all’attenzione del pubblico e degli esperti nel settore in Italia. Questa visione, già allora pioniera della transfrontalierità, oggi si realizza nello spirito della CEC che unisce le culture attraverso l’arte e il dialogo aperto. La prima serata della rassegna, che si terrà il 9 gennaio alle ore 20.00 presso il Palazzo del Cinema di Gorizia, proporrà la commedia Questa è una rapina! (To je rop!) del regista Gregor Andolšek. La serata della prima italiana sarà arricchita dalla presenza del regista e di una parte della troupe, che condividerà i retroscena della realizzazione di questa dinamica e umoristica storia, girata anche nella Valle del Vipava.

La rassegna proporrà regolarmente opere slovene scelte con cura e dotate di sottotitoli in italiano, proiettate anche nei cinema di Trieste, Pordenone, Udine e San Pietro al Natisone. A febbraio seguirà il film Alpe-Adria underground! (Ali je bilo kaj avantgardnega?) di Jurij Meden e Matevž Jerman, a marzo arriverà il lungometraggio Cent’anni della regista Maja Doroteja Prelog, e ad aprile C’era una volta nella valle dell’Isonzo (Nekoč v Posočju) della cineasta Ema Kugler. Con questo programma, il Kinoatelje continua e approfondisce la sua visione: il cinema come ponte tra culture.

 

Il cinema è il nostro magnete!

Le immagini in movimento non sono solo uno specchio del presente o una finestra sul passato, ma anche una calamita per le nuove amicizie. Il 14 febbraio troviamo in programma, nell’ambito della settimana che vede l’inaugurazione della CEC GO! 2025, l’evento speciale – Il cinema è il nostro magnete. Con Kinomagnet, il nostro programma dedicato ai giovani, andremo ad accompagnare le alunne e gli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Gorizia e Nova Gorica in un’esperienza cinematografica intrecciata tra la lingua slovena e quella italiana. Gli occhi dei giovani guarderanno assieme verso un futuro culturale. L’evento verrà realizzato in collaborazione con il Teatro nazionale SNG di Nova Gorica. La settimana precedente, invece, le liceali i liceali della Gimnazija Nova Gorica avranno l’opportunità di assistere alla proiezione del film fiction Orkester (Orchestra) e di dialogare con il regista e sceneggiatore sloveno Matevž Luzar.

Le generazioni giovani continueranno ad occupare i piccoli schermi grazie alla trasmissione televisiva Kontrasti, la cui prossima puntata andrà in onda il 12 gennaio sul programma sloveno della Sede regionale RAI per il FVG. Attraverso il progetto Go! Studio, portato avanti in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Università di Nova Gorica, stiamo sviluppando delle masterclass per rafforzare la formazione e la produzione cinematografica per i giovani che gli interessa il cinema. Nella prima metà dell’anno ospiteremo il regista italiano Alessandro Comodin e la teorica del cinema Alma Mileto.

 

Incontri e passeggiate cinematografiche13203655815336255__2024_10_12_16_38_10_d7a9952_foto_jure_batagelj.jpg

Il Kinoatelje concepisce contenuti sostenibili, destinati a rimanere parte integrante del panorama culturale del territorio anche dopo la conclusione di questo anno dedicato alla cultura. Con una visione che supera i confini temporali del progetto, vogliamo che i legami creati, gli eventi e gli incontri cinematografici restino vivi affinché continuino ad arricchire il paesaggio culturale di entrambe le Gorizie e del più ampio spazio transfrontaliero.

Con l’itinerante Cinema Isonzo-Kino Soča, attivo dal 2024, stiamo creando vari cinema all’aperto in luoghi pittoreschi lungo il confine, in collaborazione con i partner chiave della regione. Ancora prima dell’estate, quando ci immergeremo nelle immagini in movimento sotto il cielo stellato, ci attendono eventi in cui il cinema troverà casa nelle sale multifunzionali di piccoli paesi che raramente ospitano il cinema. Il 1° febbraio saremo ospiti della Casa della comunità locale a Osek con la proiezione del film Il mio confine (Moja meja) delle autrici Anja Medved e Nadja Velušček, il 27 febbraio ci spostiamo a Staranzano presso il laboratorio creativo DobiaLab, l’8 marzo, invece, visiteremo il Centro Culturale di Prvačina per omaggiare la cineasta Dorica Makuc.

Il Kinoatelje è inoltre parte del cluster che ha preso dimora in Via Rastello a Gorizia, dove, nell’ambito del progetto BorGO Cinema, sviluppiamo diverse passeggiate cinematografiche. La prima della serie sarà dedicata all’attrice di cinema e teatro Nora Gregor, nata il 3 febbraio 1901 proprio a Gorizia. La ricorderemo nel giorno del suo compleanno con un evento unico, che include una lezione e una passeggiata cinematografica.

 

DISCORSO DI STOJAN PELKO IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DEL KINOATELJE PER L'ANNO 2025

L’anno cinematografico è appena iniziato! Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito web.

Sapete come si dice "somestje (agglomerato urbano)" in italiano? Cinecittà!Certo che no – e certo che sì; perché, se c’è un ambito in cui l’obiettivo strategico fondamentale della Capitale Europea della Cultura – che è far respirare due città come una sola – si concretizza in questo modo, è proprio quello del cinema e della cinematografia, che fin dal 2020 con la stesura del bidbook di candidatura porta un titolo universalmente comprensibile: Cinecittà – la città del cinema.

Se sotto questo titolo si sono riuniti quattro progetti, collocandoli sotto la voce "Rafforzamento delle capacità e programmi di supporto", oggi, a quattro anni di distanza, possiamo affermare che Cinecittà non solo ha rafforzato le capacità, ma ha anche aumentato la visibilità e l’attrattività dell’intero programma ufficiale. Non si limita a supportarlo, ma lo costruisce e arricchisce in modo molto significativo.

Da questo punto di vista, Cinecittà – e questo lo abbiamo vissuto in prima persona io e il collega Vlado Škafar negli ultimi mesi, lavorando con il collettivo Robida di Topolò per completare il libro del programma GO! 2025 – è praticamente il quinto pilastro del programma ufficiale (insieme a Guerra e Pace, Creazione del Nuovo, Contrabbandieri e Molto Verde). Oppure, se preferite, è quel quinto elemento che si intreccia e si muove attraverso tutti e quattro i pilastri del programma.

Si tratta davvero di immagini in movimento e commoventi in tutte le loro fasi – dalla concezione delle sceneggiature (Sceneggiature senza confini), al sostegno alla produzione (GO! Film Office) e alla produzione stessa (il concorso della Regione Friuli-Venezia Giulia per l’omnibus di cortometraggi), fino alla settore cinematografico (Go Cinema Hub) e della distribuzione festivaliera (Oriente / Occidente), passando per l’animazione (Polo di Animazione), il documentario (Brigate d’Archivio e Ambulanza della Memoria) e la televisione. E non solo: si includono anche la pedagogia, la pubblicistica e la riflessione teorica. Tutti questi sono i "quartieri" della nostra città del cinema, del nostro somestje cinematografico / agglomerato urbano cinematografico – e uno dei suoi viali o, se preferite, boulevard principali, si estende tra la Corte Darko Bratina e il BorGO Cinema.

Per questo sono orgoglioso e felice di poter accogliere oggi la presentazione di quei segmenti di Cinecittà che il Kinoatelje cura e sviluppa con grande dedizione. Siamo ormai pienamente nel 2025 – e il lavoro del Kinoatelje e dei loro vicini nella corte dimostra quanto è già stato fatto: Nicolas Philibert al festival Omaggio a una visione, Bellocchio e Tornatore al festival Amidei, The Man Who Could Not Remain Silent, vincitore della Palma d’Oro, al Kulturni Dom di Nova Gorica, l’itinerante Cinema Isonzo, in numerose località già la scorsa estate … tutte queste sono le dimensioni autenticamente europee del vostro operato finora.

E se aggiungiamo a tutto questo che numerosi autori e autrici sloveni e italiani devono ancora arrivare, anche con le loro prime, le cui sceneggiature scritte qui si stanno già girando (ad esempio, Jan Cvitkovič), e che le produzioni promosse dal programma ufficiale della Capitale Europea della Cultura stanno già viaggiando per il mondo (ad esempio, Uncommon Fruits di Gregor Božič a Rotterdam), possiamo senza esagerare affermare già oggi che GO! 2025 sta lasciando il segno. Non c’è dunque motivo di temere per il legacy e dopo il 2025 – perché, se c’è qualcuno che sa pensare e agire in cicli pluriennali e perseverare testardamente per gli effetti duraturi e a lungo termine, quelli sono proprio i le persone che operano nel settore del cinema.

Permettetemi quindi di ringraziare il Kinoatelje e tutto il team per l’eccellente collaborazione e la gestione di entrambi i progetti, e di augurare a tutti i futuri spettatori e spettatrici tante nuove scoperte e momenti sublimi che, nella loro complessità audiovisiva, solo il cinema può ancora talvolta offrirci.