Trieste Film Festival
16–24 gennaio 2026, Trieste

Il Trieste Film Festival (16–24 gennaio) dedica quest’anno un’attenzione speciale al cinema sloveno, con un focus particolare sul programma Wild Roses (17–19 gennaio), dedicato alle registe europee. Al Teatro Miela la Slovenia si impone come una delle presenze centrali del festival, che da sempre offre uno spazio privilegiato alle cinematografie dell’Europa centrale e orientale.
Protagoniste saranno le registe slovene, con opere forti e autorialmente riconoscibili: La ragazza del coro (Kaj ti je deklica) di Urška Djukić, Fantasy di Kukla, insieme ai ritratti documentari Cent’anni di Maja Doroteja Prelog, Corpo (Telo) di Petra Seliškar e Donna di Dio (Duhovnica) di Maja Prettner. Il programma si completa con History of Love (Zgodovina ljubezni) di Sonja Prosenc e con gli esordi pluripremiati Non sarò più una perdente (Ne bom več luzerka) di Urša Menart, Moja Vesna di Sara Kern e Ida, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata (Ida, ki je pela tako grdo…) di Ester Ivakič, accanto a una selezione di cortometraggi di rilievo firmati da autrici slovene.
La presenza del cinema sloveno si estende anche oltre il focus femminile: il lungometraggio animato I racconti del Giardino Incantato (Zgodbe iz čarobnega vrta) nel programma dedicato al pubblico più giovane; Rubare la terra (Zemljo krast) di Žiga Virc e Vento, parla con me(Vetre, pričaj sa mnom) di Stefan Djordjević nella sezione Fuori dagli schemi; nonché i progetti di produttori sloveni presentati al forum di coproduzione When East Meets West. Trieste diventa così, quest’anno, il palcoscenico su cui la cinematografia slovena si esprime con forza, pluralità e piena consapevolezza del proprio linguaggio.