Il prossimo appuntamento di KinoGruden, la rassegna dedicata al cinema transfrontaliero realizzata in collaborazione tra il Kinoatelje l’associazione Igo Gruden, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia – progetto Voci della pietra (L.R. 2014/16), è fissato per il 20 marzo alle 20 con i sottotitoli in italiano. Entrata libera.
Questa volta ci attende il lungometraggio Non sarò più una perdente (Ne bom več luzerka) della regista Urša Menart. Špela si è laureata in storia dell’arte e non ha mai avuto un lavoro stabile. I suoi migliori amici hanno lasciato il paese da anni e non hanno intenzione di tornare, mentre lei invece ha scelto di restare a Lubiana. A 29 anni si ritrova sola, disoccupata e costretta a dormire sul divano dei genitori – comprensibilmente delusi – mentre la Slovenia affronta una crisi economica apparentemente senza fine. Ma mentre cerca di rimettere in sesto la sua vita, stringe una nuova amicizia con un gruppo di “perdenti” dalle storie simili alla sua, rischiando così di trascinare ulteriormente un’adolescenza già fin troppo lunga.
“Sembra che negli ultimi anni la maggior parte dei giovani istruiti e ambiziosi abbia lasciato la Slovenia, mentre qui continuiamo a chiederci se abbiamo davvero fatto la scelta giusta. Ne bom več luzerka è una commedia drammatica sulla disillusione, la vergogna e il divario generazionale tra millennial troppo qualificati – e sottoccupati – e i loro genitori, che avevano grandi aspettative e ora si sentono impotenti nel vederli fallire.” (U. Menart)
Urša Menart Scrittrice e regista è nata a Lubiana nel 1985 e si è laureata in regia cinematografica e televisiva presso l’AGRFT, Università di Lubiana, nel 2010. Menart è membro dell’European Film Academy, delle Associazioni dei registi e degli attori sloveni. Non sarò più una perdente è il suo primo lungometraggio di finzione.