Proiezione del film Hrami – La sacralità del sottosuolo carsico

Nella sua quinta tappa, KinoGruden si dedicherà alla scoperta delle antiche credenze nelle forze della natura, riscontrate nei racconti di alcuni villaggi del Carso, ma anche nella cultura materiale nei motivi scolpiti sulla pietra e nei ricami locali. Venerdì 20 febbraio alle ore 20, presso il centro culturale SKD Igo Gruden, sarà proiettato il documentario Hrami – La sacralità del sottosuolo carsico, con Boris Čok nelle vesti di narratore.
Sarà presente alla proiezione Boris Čok, che illustrerà il contesto in cui è stato realizzato il film e il processo di ricerca.
Proiezione solo in lingua slovena, poiché al momento non sono disponibili sottotitoli in italiano.
L'evento si terrà nella sala SKD Igo Gruden. L'ingresso è gratuito.
Boris Čok è uno studioso del paganesimo carsico, che ha sperimentato questa forma di credenze nella comunione con le forze della natura nell'ambito della propria famiglia. Nel 2012 ha pubblicato con la casa editrice accademica ZRC SAZU il suo primo libro sul tema del culto antico nel Carso, intitolato V siju mesečine – Ustno izročilo Lokve, Prelož in bližnje okolice (Al chiaro di luna – Tradizione orale di Lokev, Prelože e dintorni), oggetto di una prossima terza ristampa. Nel 2024 ha pubblicato in proprio il secondo libro su questo tema, dal doppio titolo V temi (ni) senc (Nel buio (non) delle ombre), in cui descrive in modo più dettagliato i suoi ricordi ed esperienze, che ha integrato nel corso degli anni con ricerche sul campo e nuove ipotesi.
Durante la stesura e le ricerche per il suo secondo libro è stato realizzato il documentario Hrami (Luoghi sacri). In esso, la troupe accompagna gli spettatori in numerosi luoghi rituali del Carso, mentre Čok presenta alcuni dei riti che vi si svolgevano. Durante la raccolta del folklore locale, Boris Čok e i suoi collaboratori hanno scoperto che nel Carso erano presenti numerose grotte e antri facilmente accessibili, che gli antichi utilizzavano come luoghi sacri per i rituali. Per questo motivo, nel 2021 il team ha deciso di girare un documentario che presentasse al grande pubblico questo argomento poco conosciuto. A causa della sua complessità, il progetto ha richiesto ben quattro anni di lavoro e vi hanno partecipato Tomo Godnič (sceneggiatore e cameraman), Tomi Špacapan (tecnico del suono), Irena Godnič (prefazione) e Boris Čok come narratore. Il film è stato presentato in anteprima il 5 febbraio a Lipica ed è quindi ancora freschissimo.
La serata fa parte dell'iniziativa KinoGruden in collaborazione con Kinoatelje e nell'ambito del progetto Voci della pietra (L.R. 2014).